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domenica 11 dicembre 2016

Uovo di Pasqua? No, di Natale!


In giro per i regali di Natale con un po' di fame?
Perché non provare qualcosa di nuovo per colazione/pranzo/brunch/merenda/aperitivo/cena? C'è per voi un delizioso locale dal sapore un po' vintage e un po' francese: L'OV Milano
Con le sue uova in mille squisite varianti! GnamGnam...

domenica 4 settembre 2016

Ancora voglia di estate


La mia soluzione, alla fine dell'estate, per soddisfare ancora la voglia di stare fuori è andare sui Navigli! Bere un aperitivo, guardare la gente che passa e, perché no, fermarsi a mangiare "viaggiando a tavola". Stavolta siamo finiti in Texas al Brisket. Smokehouse dove la carne preparata a cottura lenta regna! Simpatiche anche le patate turbo, interessante (e abbondante) la degustazione di cheesecake come finale. Perfetta per contrastare l'amarezza di una sera di fine estate. Angelica

venerdì 29 aprile 2016

La mucca fa Muu

Credo che il Santo Graal dei milanesi sia un ristorante che fa bene la carne. È quasi un'ossesione! Il ristorante che vi cito oggi vi darà ampia scelta di provenienza e taglio delle carni. Dalle classiche fassone piemontesi ai più "esotici" filetti irlandesi e inglesi. Addirittura la Muu House propone una degustazione internazionale di carni alla brace che comprende perfino Danimarca e Spagna. Muniti di coltellacci che appagano già loro da soli potrete soddisfare il vostro bisogno di "sangue"! E se non ne avete ancora abbastanza il dolce finale è curato dalla pasticceria di Ernst Knam. Vegetariani (meglio) astenersi!   Angelica

sabato 25 luglio 2015

Hamburger Glamour

Novità in Corso XXII marzo per chi ama il glamour e gli hamburger: Da Jacopo. Ambiente curatissimo, piatti selezionati e per questo ancora più buoni e una cheesecake al mango da non lasciarsi scappare!

sabato 23 maggio 2015

Mercato del Duomo


A Milano di questi tempi non si fa che mangiare! Sembra quasi una continuazione dell' Expo nelle vie cittadine! 
È l'ultima tendenza infatti aprire super-mercati ultra glamour nei luoghi più battuti del centro. 

Poteva mancare una mecca del cibo di eccellenza in piazza Duomo? Sicuramente no, ed ecco che infatti apre il Mercato del Duomo sopra la storica Motta. 
Entrata d'impatto scenografico grazie ad un albero d'oro sospeso sulle scale mobili con tanto di radici esposte e via: mille e una leccornia da gustare (c'è anche il ristorante) e comprare, tutto super chic inutile dirlo! E se non avete fame al piano Ammezzato c'è il negozio di Kartell. Impossibile non andare a vedere questa novità milanese!! 

Parola di Angelica

mercoledì 25 marzo 2015

Pioggia? Ed è subito voglia di Ramen!


Con questo tempaccio quello che ci vuole per cena è una bella ciotola di Ramen! Non sapete cos'è il Ramen?!? È una specialità giapponese, una combinazione di brodo caldo e altri ingredienti, come uova, carne e verdure il tutto servito in tazza. È un piatto capace di scaldarti anche dopo un'interminabile attesa del tram!! 
La sottoscritta qua a Milano l'ha assaggiato e approvato alla Ramen House (e dove se no?) in viale Montenero. Se non avete mai assaggiato questo piatto ve lo consiglio, è la cena ideale dopo un giorno di pioggia! Angelica, Ramen Girl (ma solo per mangiarlo! Non per cucinarlo! ... Potete capire quanta mia battutaccia solo se avete visto il film..)

domenica 14 dicembre 2014

Merry EATALY!!

Finalmente anche noi siamo andati da Eataly! In periodo natalizio?! Chissà che confusione! Questo
mi ha detto Fabio quando gli ho proposto ieri un giretto a caccia di golosità. Se lo pensate anche voi ricredetevi! Gente ce n'era ovviamente, inutile negarlo, ma meno di quanto si possa paventare!
E in più, regalo di Natale, abbiamo avuto il piacere di assistere per caso all'esibizione del Coro dei Piccoli Cantori di Milano che eseguiva brani dalla loro collana di cd Giocastrocche, filastrocche per giocare in cortile. 
Morale della favola di Natale: inutile programmare troppo visite e uscite. Quando si ha voglia di andare da qualche parte bisogna farlo! Senza accampare scuse tipo la troppa gente! Il risultato potrebbe sorprenderci! E regalarci anche qualcosa di bellissimo come un coro natalizio!
Angelica

mercoledì 26 novembre 2014

Cotoletta alla milanese famosa

Sabato verso l’ora di pranzo, tornando da un sopralluogo mi è venuta una insana voglia di Cotoletta! Sapete quelle voglie irrefrenabili che proprio ti devi togliere? (NO, NON SONO INCINTA!!!). Ecco, quel tipo di appetito lì.
E allora vai di ricerca matta su Google: migliore cotoletta di Milano, panatura croccante, interno morbido … mamma che fame! Abbiamo guardato qual era in classifica il più vicino rispetto a dove arrivavamo noi.. e  ci siamo recati “Da Martino” per provare la sua Cotoletta. Assaggio che  mancava imperdonabilmente al nostro curriculum di golosi amanti di Milano, visto che questa pizzeria è un’istituzione aperta dal 1950! Il mio saggio papà non a caso è anni che me ne parla, ma tra una cosa e l’altra è sempre mancata l’occasione di andarci.

Ma sì che ti ci abbiamo già portata! Mi hanno detto  i miei genitori. Sarà anche, ma da bambina però! Mica posso ricordarmi tutto, rispondo io!
Mi sembra strano perché una cotoletta così buona credo me la ricorderei …
Eh sì, Da Martino può a ragione annoverarsi tra le migliore cotolette di Milano! Delle dimensioni giuste per riempire il piatto, viene servita dorata e caldissima. Proprio quello che ci voleva per togliersi la voglia!
Che dite? Conoscevate già Da Martino? E’ un posto famosissimo? 
Ok, l’avevo già capito dal via vai di tavoli fino alle 14.00 passate, dall’aria rilassata degli abituè e dalla semplicità dell’ambiente che non ha bisogno di farsi “notare” , per non parlare della sicurezza con cui ho sentito ordinare fette e fette di torta di mele con crema al mascarpone, come se fosse una cosa OVVIA al termine del pasto! Ovviamente ho DOVUTO  ordinarla anch’io e allora ho capito perché la ordinano tutti … è golosissima!
Però non siate severi perchè conoscete già questo ristorante, volevo solo condividere questa esperienza da leccarsi i baffi! E magari dare una buona dritta per chi è ancora stato portato qui!
Quindi, viva la Cotoletta!! (e non dimenticate la torta!)
Angelica

lunedì 8 settembre 2014

La Cucineria, già il nome profuma di confort food!

A volte si ha voglia di cibo casalingo ma non si ha voglia/tempo di fare la casalinga. E quindi?
Quindi si assaggiano con molto gusto i piatti della Cucineria Pascone appena aperta in via Anfossi!
Credo che per descrivere questo locale si possa dire che è di nuova – vecchia generazione, nel senso che incarna bene il trend di questi tempi che vede farsi largo i posticini con quattro tavoli in croce che offrono anche cibi da asporto, il tutto condito da amore e passione per la cucina. Una volta esistevano posti così che poi sono stati spazzati via da ristoranti più grandi, più eleganti, più “trendy”. Adesso, che bella cosa, la moda torna indietro, alla semplicità, a una nuova dimensione di vita in cui portarsi a casa le cose già pronte, senza dover fare la spesa o mettersi ai fornelli, è la cosa più “trendy” del mondo! Per me e Fabio, che spesso abbiamo gli appuntamenti con gli sposi verso l’ora di cena e finiamo quindi a mangiare sempre tardissimo, è il paradiso! Passiamo dentro la Cucineria, guardiamo cos’hanno preparato di buono quel giorno e poi facciamo lavorare le ganasce!
I prezzi sono contenuti, anche tenendo in considerazione il risparmio di tempo e lavoro in cucina.
E il menù cambia ogni giorno. Hanno di tutto: dalla parmigiana di melanzane ai primi, ma anche secondi di carne (l’arrosto agli agrumi è ottimo) e pesce (pesce spada al forno con olive) per finire con dolci e macedonie di frutta.
Quale leccornia avranno pronta per noi oggi?
Angelica

lunedì 14 luglio 2014

Tramè - zzini e Spritz da Venezia con amore


C'è un nuovo posto in città! In realtà da qualche mese ma io e Fabio non abbiamo avevamo avuto modo di "testarlo" prima! E quale occasione migliore se non un trasloco che ruba via un intero weekend? Tra un furgone di mobili e l'altro abbiamo fatto un pit stop qui, da Tramè in Piazza San Simpliciano (per chi questa chiesa storica non bastasse come rif. geografico, diciamo Brera).

Il nome chiama ai tramezzini di Venezia, e già si scopre una cosa nuova: che in laguna nei bar c'è questa consuetudine alimentare. E poi fanno lo spritz, che invece non è cosa nuova da scoprire piuttosto un bel momento da gustare! 

Ambiente "dedicato", con ammiccamenti veneziani anche nel menù a parete incorniciato da bifore e nella skyline di San Marco profilata sui muri. Stile di arredamento minimal, ma divertente (coloratissime le tovagliette di carta ai tavoli).

Se cercate il paninone che vi fa pranzo siete nel posto sbagliato. Ma la soluzione c'è: prendere 3 o 4 tramè, tanto costano max 3 € l'uno, il che vi permette anche di provare tanti ripieni diversi! (come ha adorato fare la sottoscritta!!)
Ci sono addirittura i tavolini fuori in piazzetta, cosa volete di più?!
Angelica

martedì 20 maggio 2014

Fish & Chips

Oh! Finalmente! 
Possibile che nessun posto a Milano facesse un classicissimo fish and chips
Adesso il FISH ME ha dato risposta alla mia voglia di pesce fritto! Croccante, saporito e bollente! 
Si può chiedere di più? Si e anche averlo: la bella cornice dei Navigli (questo "chipper", come dicono gli inglesi per definire questo tipo di ristorazione, è in via Ascanio Sforza 49), la cura nei dettagli dell'arredamento "marinaro" e le mitiche salsine che accompagnano pescetti e patatine! Dalla loro Maionese con Wasabi e Yogurt, all'Aioli con lime, passando per la Sweet chili Mayo senza dimenticare la Spicy Relish... Insomma puccerete anche le dita in queste meraviglie e con grande soddisfazione! Ve lo garantiamo noi!! 
Ma se c'è qualcuno che vuol fare il salutista può sempre optare per la cottura alla griglia e l'insalata come contorno... Vi sfido a resistere ad un buon fritto peró! 
Se ci riuscite mandatemi la foto!
Angelica

mercoledì 22 gennaio 2014

Se Crocodile Dundee avesse voglia di hamburger a Milano qua si sentirebbe a casa!

Sempre pronti ad affezionarci a nuovi posti a Milano che riescano a soddisfare i nostri palati abituati agli hamburger americani (Fabio piange ancora al ricordo!) vi segnaliamo la nostra nuova passione: Burger Wave. Localino sul naviglio pavese (per essere esatti via Ascanio Sforza 47), che offre hamburger fantastici e originali rispetto ai “soliti” panini USA. Infatti loro propongono hamburger di ogni tipo (manzo, pollo, agnello e persino vegetariani) cucinati secondo la filosofia e la passione AUSTRALIANA!
Anche l’ambiente è a tema, tra surf appesi alle pareti e pitture tipo aborigene. La tv, che di solito io boccio nei locali, qua trasmette solo canali stranieri con programmi di sport estremi e fuori dal comune (avete mai sentito parlare di wingsuiting, non si può non restare ipnotizzati da dei pazzi che si buttano da grandi altezze con una speciale tuta alare che  gli permette di volare come Batman solo allargando le braccia!)
Il motto del Burger Wave è: "No Kings, no Clowns just damn good burgers!". Ogni riferimento a catene di fast food americane è puramente casuale ovviamente ……..  Ma non possiamo dargli torto: qui i panini sono unici e con molta personalità. Merito di combinazioni di sapori inediti ed esotici, tanto che sul menù c’è una legenda per spiegare gli ingredienti “strani”. .E poi, salatis in fundo, le patatine arrivano bollenti e con salsine irresistibili! Insomma,come direbbe un nostro amico “che bel momento”! Fate un giringiro (si capisce che Crocodile Dundee è un film che mi è piaciuto eh?) da queste parti se non mi credete!

Angelica

giovedì 2 gennaio 2014

Molto MAGLIO di Gatsby

State passando bene le feste? Come vanno le mangiate natalizie? Digestivi e sensi di colpa sono già arrivati?
State già pensando come smaltire i bagordi con diete e palestre? No eh, che noia!
Molto meglio andare a ballare! Sì, ma non in discoteca dove poi di ballo VERO se ne fa poco, allora perché non provare qualcosa di diverso? Noi per ballare DAVVERO siamo approdati ai balli swing:  lindy hop, boogie, balboa, charleston.. Vintage dancing, tornato di moda  grazie anche al Grande Gatsby, che spazia dagli  anni ’20s e i ‘50s in tutte le sue declinazioni più scatenate.
E dove si balla così?
Al Maglio di Sesto San Giovanni per esempio dove ogni venerdì sera sono assicurati atmosfera, buona musica, divertimento e sì, anche  “esercizio” per tornare (o restare) in linea!!
Capito befanine? Dopo la golosa calza del 6 gennaio c’è una soluzione migliore alla dieta: uscire a andare a divertirsi!! Non vi piace lo swing? Nessun problema al Maglio il sabato si balla la milonga! Ora non avete proprio più scuse.
E per chi non volesse ballare e/o non volesse sentir parlare nemmeno di dieta non c’è problema: questo locale è anche ristorante!
Ci vediamo lì!

Angelica

mercoledì 27 novembre 2013

Lattughino.. quando mangiare “bene” non vuol dire “dietetico”

A volte prende quella voglia di cibo sano, 
crudo (= NON fritto!), “verde”…
No, non sono manie salutiste, è il mio stomaco che mi chiede il favore di regolarmi un po’, di dargli tregua mangiando qualcosa di leggero! Che non vuol dire meno saporito o gustoso. Solo meno elaborato.
A voi non capita? E quando succede cosa fate? Minestrina a casa? Cruditè a gogo? … Che tristezza!
Però è vero, è difficile trovare un posto dove mangiare fuori che non dia subito la sensazione di cibo “complicato” e pesante. A volte però la soluzione c’è.. noi da poco abbiamo scoperto il Lattughino, una mini catena (3 stores) di ristoranti, la cui didascalia dice “Natural food & drinks”.
Badate bene non è che si faccia la dieta mangiando qui eh? Ma si trovano nel menù delle proposte semplici, invitanti, che non richiedono una digestione di 4 ore! Insalate, zuppe, wraps, la scelta è tanta e tutta fatta con ingredienti freschi. I vegetariani vanno a nozze in questo posto perché ci sono un sacco di cose pensate per loro, molte ricette sono addirittura vegane! Ma anche i carnivori come me possono trovare soddisfazione: ad es. con la Caesar’s  salade col pollo, o il pastrami sandwich. Per quelli che invece hanno voglia proprio di fritto segnalo le arancine di riso.. ottime!
E poi, con questo freddo pazzesco che ci è piombato addosso in questi giorni, io trovo molto invitanti anche le zuppe e il Lattughino di base ne propone ben 5!
Vi ho fatto venire fame? Lo so, a quest’ora il languorino è in agguato! Beh, sono aperti anche a pranzo..

Angelica

martedì 22 ottobre 2013

Piadina.. quando è buona, è proprio BUONA!!!!


Proprio quando stai dicendo “Uffa ma andiamo a mangiare sempre negli stessi posti!” Accade che i tuoi occhi vengono attirati da un simpatico logo in una vetrina che non avevi mai notato … E’ quello che succede girando a piedi senza fretta!
Ed è quello che appunto è successo  a me e Fabio un grigio sabato di ottobre! Così siamo capitati davanti a questo micro posticino (15 sgabelli ca.) in viale Montenero e, letta l’insegna, ce la siamo detta a voce alta sorridendo “Piadiniamo?” (il punto di domanda lo abbiamo aggiunto noi!) e siamo entrati!
Che dire di questa piadineria? L’ambiente è minimal, ma molto curato (richiami di colore rossi come il logo in vetrina, lampadari – lampadine pitturati per non accecare gli occhi, comodi appendi borsa sotto i tavoli – mensole), la cordialità dei proprietari è molto giovane e per nulla forzata e da ultimo, ma non per importanza,  le materie prime sono eccezionali. Per cui anche una piadina cotto e brie diventa gourmet e si scioglie in bocca!Anche perché non sono avari di ingredienti, evviva!
Piccolo gioco, che a me è piaciuto, le piadine hanno i nomi delle vie di Milano in modo tematico: quella al tonno si chiama “Navigli”, quella un po’ lurida con la salamella “Loreto” e via così..
La prossima volta mi sa che assaggerò la Sant’Ambrogio …. Ah no, non vi dico mica com’è! E’ per il vostro bene, se no viene l’acquolina in bocca davanti al pc! Andate al Piadiniamo di persona e trovate la vostra preferita! (o createla combinando gli ingredienti, visto che si può fare anche quello!) GNAM GNAM!


Angelica

martedì 30 luglio 2013

tutti a'mare tutti a'mare... faceva così la canzoncina?

Caldo e acquazzoni... Ma siamo ai tropici?! Il clima così farebbe credere! E invece no! Siamo ancora in città e partenze e addirittura weekend sono solo miraggi lontani!Quantomeno dopo il bagnatissimo lunedì di ieri! Come consolarsi? Per esempio concedendosi un ristorantino anziché cucinare a casa, tanto più che la città va svuotandosi  e le prenotazioni sono sempre meno "necessarie". Poter decidere all'ultimo è uno dei "lussi" di chi è costretto ancora a Milano. Uno spunto per mangiar bene in questo deserto dei tartari cittadino? 
Tutti A'mare! Un delizioso localino dietro Duomo dall'azzeccata atmosfera marinara: sedie turchesi, vasi con sabbia e conchiglie, quadretti cartolina e remi appesi alle pareti. Dalla cucina una brezza di profumini, di mare ovviamente! Cibo moderno senza essere sperimentale, piatti semplici con magari un ingrediente speciale, o veloci come i gustosi hamburger di pesce. Dulcis in fundo. Stavolta è proprio il caso di dirlo, i dolci "firmati"... Vere opere d'arte dolciaria che inducono in tentazione anche chi di solito non ama i dolci al ristorante (come la sottoscritta). Di più non vi svelo! Assaggiare per credere!! 
Sono tutti in vacanza? E noi dobbiamo resistere in città? Finché c'è un buon ristorante aperto c'è speranza! 
Angelica

mercoledì 12 giugno 2013

i Navigli d'estate

Ieri sera abbiamo fatto questo incontro, così divertente e tenero, si, lo definirei così, che vale la pena raccontarvelo. Naviglio grande, 22.00 passate, fame prepotente perché causa corso di ballo non si era ancora messo niente sotto i denti. Cosa meglio per placare lo stomaco di una delle mille prelibatezze lì disponibili? Senza neanche dircelo ci siamo diretti all’ Ellas, una minuscola ghireria greca che prepara succulenti e veloci pite da mangiare “in piedi”. Se bazzicate un po’ i navigli ce l’avrete di sicuro presente, è aperta almeno da 15 anni, ma ha cambiato gestione più volte. Cmq, ci stavamo mettendo in coda per ordinare quando ci si presenta davanti agli occhi questa scenetta (letteralmente perché erano subito davanti a noi nella fila) un uomo e una donna dall’aria simpatica ma distrutta che cercavano di contenere l’entusiasmo caotico di tre ragazzini davanti al menù appeso … I successivi 15 minuti li abbiamo passati (in coda) in compagnia di lui, a cui lei ogni 3 min ripeteva ad alta voce dalla porta (perché così teneva d’occhio i ragazzi lasciati fuori) l’intera ordinazione della truppa! “1 pitas gyros, 1 casseri, 1 pita con ceci e patatine, 2 coche e1 tè alla pesca”. Che ridere, alla fine l’intero locale sapeva tutto e lui ancora non se lo ricordava! Intanto ci spiegava che non erano figli suoi, che lui e l’amica stavano badando per una sera ai nipoti di lei e che li avevano portati lì perché i ragazzini non erano mai stati sui navigli né avevano mai mangiato greco … dal caos che avevano fatto l’avevamo intuito! Com’è finita? Abbiamo ordinato noi per lui perché nonostante le ripetizioni continue si era dimenticato tutto! Stravolto l’unica cosa che è riuscito a ordinare con sicurezza sono state 2 birre per sé e per lei per ritemprarsi un attimo mentre i ragazzi sbafavano le loro pita! E così li abbiamo salutati, seduti sul marciapiede ancora mangianti, mentre ci avviavamo sorridenti, grazie a loro, verso la macchina.

Angelica

martedì 9 aprile 2013

Casa Lucia .. déjà vu di sapori


Scegliamo il Casa Lucia per uno dei nostri venerdì degusto-esplorativi. Dietro piazza Piemonte, con parcheggio a pagamento davanti al ristorante e cucina aperta fino a tardi. Proprio quello che cercavamo quella sera! L’ambiente che ci accoglie è ben studiato, muri di mattoni nudi e lampadari scintillanti, pareti-cantine e grossi tubi cromati della ventilazione. Un mix di eleganza ed elementi industriali che va molto di moda oggi e che in effetti incontra anche il nostro gusto. L’apparecchiatura oscilla tra il provenzale (per i colori naturali) e il barocco (per la scelta della posateria), ma la sorpresa arriva nel momento in cui, leggendo il menù, ci prende una sensazione di déjà vu per la somiglianza delle proposte culinarie con quelle di un altro ristorante a noi caro, il Convivium di piazza del Carmine (Brera) … Il mistero è presto svelato: i due ristoranti sono fratelli! O meglio i proprietari lo sono e pertanto i due locali condividono i più forti cavalli di battaglia in cucina!
Ed è subito come sentirsi a casa! Ottimo cibo, servizio efficiente e quel senso di calore che può dare soltanto una ristorazione ben rodata e direi che questo è il caso visto che il Casa Lucia è aperto dal 1967 (noto all’epoca come Play Time) e il suo “fratellino” Convivium nasce nel 1986, col nome di Topkapi. (Quanti pranzi della domenica con la famiglia e la nonna in visita ci ho fatto!)
Conoscendo bene il menù vi dico che i primi di pesce sono un punto fermo, i salumi sono davvero pregiati e i secondi alla griglia meritano! Non ci si può alzare da tavola insoddisfatti. E la simpatia dei proprietari è la ciliegina sulla torta! 
Angelica

venerdì 22 marzo 2013

Un mare di sfizi


Il nome di questo posto ci dice già tutto: si parla di pesce e non solo appena pescato, ma anche reso più intrigante.. Se proprio dobbiamo far rientrare "Un mare di sfizi" in una categoria direi che è una deliziosa pescheria-bistró. Una rosticceria del pesce con qualche tavolo che ospita, sia a pranzo che a cena, quelli che preferiscono mangiare il pesce in loco piuttosto che portarselo a casa! La bravura di Isabella, che ogni tanto fa capolino da dietro i fornelli, è indiscutibile e l'allegria di Antonello, il cameriere, contagiosa!
Se iniziate con la lunga proposta di antipasti misti, caldi e freddi, faticherete a mangiare altro, però sarebbe un peccato perchè vi perdereste i buonissimi primi e i tranci di pesce alla griglia! Per gli amanti del genere ci sono anche le ostriche. Il suggerimento? Procedete lentamente!Chiacchierando e sbevazzando, tanto il locale rimane aperto fino a tardi, quindi avrete tutto il tempo di godervi ogni boccone! Visto che ha solo 4-5 tavoli è splendido anche il sabato perché si riesce a conversare con chi si ha di fronte! Inutile dirvi di prenotare. Nota negativa ovvia: il parcheggio, essendo il posto in una zona che sta "esplodendo" come ristorazione (piazza risorgimento- pza 5giornate) dovete essere fortunati, ma sopratutto pazienti perché si sa, la pazienza paga! 
Angelica

mercoledì 6 marzo 2013

Zen... il ristorante delle delizie


Lo Zen è il giapponese più accogliente di Milano. Senza dubbio alcuno! Sarà la gestione cinese? La creatività degli chef? La cortesia nel servizio?
Probabilmente tutti questi fattori insieme incorniciati dalla folcloristica, ma non per questo kitsch, ambientazione di questo locale, con il suo ponticello, il suo guardino zen (appunto) e gli origami appesi, che ben lo distinguono da tutti gli altri giappi minimal di Milano. Al centro il nastro (kaiten), permette ai clienti al banco di scegliere "a colpo d'occhio" golosi piattini monoporzione. Attorno i tavoli tradizionali, alle pareti esposizioni d'arte periodicamente cambiate. 
Ma parliamo del cibo, motivo principe che qui ci conduce, perchè vale più di una nota di merito: accanto ai piatti più diffusi della cucina giapponese all'estero, come il Philadelphia roll, i cuochi hanno studiato inaspettate ma convincenti combinazioni di sapori, proponendo uno spicy tuna roll "impanato" in un trito di rucola ad esempio, o usando il cuore di palma in un roll con salmone e tobiko. Finalmente qualcosa di nuovo!
Dulcis in fundo, letteralmente, una volta ritirati i piatti arriva la cameriera con un vassoio carico di meravigliosi dolci firmati, abbiamo scoperto, dal famoso (grazie anche alla trasmissione tv) pasticcere Ernest Knam... 
Puristi della cucina giapponese, che criticate la presenza di dolci e caffè "occidentali", vi sfidiamo a resistere alla dolce tentazione tedesca!
Angelica